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I primer o basi make-up sono spesso sottovalutati, scopriamo insieme quali vantaggi possono dare al trucco!

Ciao a tutti! Vi va di scoprire qualcosa in più sui primer per fondotinta? Spesso non sappiamo nemmeno a cosa servono o se davvero fanno la differenza sul look finale.
Il primer da fondotinta è innanzitutto un prodotto in crema che viene applicato prima di procedere con la stesura del make-up, ed è per lo più conosciuto come quel prodotto che fa durare di più il trucco, ma non è sempre solo quella la sua unica funzione.

Esistono infatti primer con tante funzioni diverse, ognuno dei quali adatto a tipi di pelle con esigenze diverse.
Ma quindi quali sono le funzioni di un primer?

In base alla sua formulazione un primer può essere:
Idratante;
-Opacizzante;
-Levigante;
-Correttivo;

Ognuno di questi primer è indirizzato chiaramente a pelli diverse e bisogna scegliere con cura la funzione della quale necessitiamo, in base alle nostre esigenze.

I primer idratanti per pelli secche

Sono una categoria di primer molto “snobbati” e spesso infatti si pensa che non servano a nulla, secondo il mio parere invece, possono addirittura trasformare un fondotinta.
Assolutamente necessari per una pelle secca, questi tipi di primer, hanno spesso come principio attivo l’acido ialuronico o spesso anche degli oli nutrienti che mirano a mantenere la pelle elastica ed idratata durante le ore in cui si indossa il makeup.

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I primer idratanti posso avere texture più leggere e più ricche, si va infatti da texture in gel, passando a quelle in crema e arrivando agli oli. Spesso inoltre, in questi primer vengono inserite delle particelle microriflettenti che donano luminosità all’incarnato, accentuando ancor di più il loro effetto idratante.

Credits: http://www.instyle.com/news/farsali-rose-gold-serum

Proprio grazie a questa caratteristica sono perfetti da utilizzare come base make-up di una sposa che vuole un effetto glowy, fresco ed una pelle super luminosa.

Credits: https://glowsly.com/cream-blush/?6082030358

A chi sono adatti? Sicuramente a pelli molto secche, screpolate o ancora pelli miste, mature e disidratate. Possono essere utili anche miscelati a fondotinta asciutti, per renderli più morbidi ed idratanti.

I primer opacizzanti

Sono forse i primer più conosciuti ed utilizzati. Ideali per pelli grasse, questi primer permettono una maggior tenuta del makeup in quanto inibiscono l’iper-produzione sebacea.

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Utilizzatissimi in caso di cerimonie o di eventi speciali, mirano ad ottimizzare la tenuta del makeup, ma attenzione,
non tutte le pelli tollerano questa tipologia di primer!
Non possiamo pensare di utilizzare un primer opacizzante su una pelle matura o secca, andrebbe a prosciugare le riserve idriche e l’effetto finale del makeup sarà tutt’ altro che piacevole.

Su una pelle giovane e non secca invece, possono essere ottimi per ottenere l’effetto ultra matte!

Inoltre questi primer spesso sono siliconici, è proprio questo il fattore che li rende opacizzanti, per cui possono risultare “pesanti” sulla pelle.
A dirla tutta io non li amo particolarmente e ne faccio uso solo in casi estremi (pelli molto grasse). Sono infatti tipologie di primer che tendono a seccare la pelle con il passare delle ore, per questo motivo consiglio di utilizzarli sono il casi estremi e solo nella zona T.

Nonostante ciò uno dei miei preferiti, che non secca la pelle è questo di Urban Decay, della linea All Nighter.

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Primer leviganti

Anche questi primer spesso sono siliconici, anche se, il loro obiettivo principale non è quello di opacizzare, ma di riempire. Vengono infatti utilizzati per riempire piccole rughette o cicatrici da acne.

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I primer leviganti hanno quindi un’azione per lo più riempitiva, riescono quindi a dare un aspetto più uniforme ad una pelle che presenta solchi e rughe, impedendo anche al fondotinta di accumularsi in queste zone.
Importantissima in questo caso è la scelta del primer, bisogna fare delle prove per verificare se ha efficacia sul tipo di imperfezione che vogliamo attenuare.

Esistono purtroppo tantissimi primer che vengono promossi come leviganti ma ben pochi sul mercato fanno davvero ciò che promettono.

Vi segnalo uno dei miei TOP, che è lo Smashbox Pore minimizing, da utilizzare picchiettandolo solo nelle zone interessate.

Credits: http://www.mielandmint.com

Primer correttivi

L’ultima categoria di primer che troviamo in commercio sono quelli cromo correttivi, il che vuol dire che hanno la capacità di correggere una problematica relativa al colore della pelle (quali per esempio i rossori della cuperose). Esistono varie colorazioni ognuna delle quali mirata a correggere delle discromie.
Utilizzeremo ad esempio un primer verde per correggere i rossori del viso, un primer lilla, per restituire luminosità ad una pelle grigia e spenta e cosi’ via.

Credits: http://it.selez.com

Quando è utile utilizzare questa tipologia di primer? Sicuramente quando vogliamo realizzare una base make-up molto naturale ed abbiamo quindi intenzione di utilizzare un fondotinta a bassa coprenza.
Addirittura potrebbero essere ottime soluzioni giornaliere, per chi vuole uniformare l’incarnato senza dover utilizzare per forza un fondotinta.

Insomma eccoci alla fine del post! Spero di aver fatto maggior chiarezza in campo di primer e di avervi fatto scoprire quanto sono necessari per la buona riuscita di un make-up. Spero che l’articolo vi sia piaciuto, ci vediamo presto in un prossimo post con delle nuovissime Beauty Pills!